UNIONE SPORTIVA CALVARESE

LA PRIMA SOCIETA’ SPORTIVA NELL’ENTROTERRA

Ci voleva del coraggio, nel 1923, a pensare di dare vita a Calvari, paese in prevalenza di contadini, ad una Società Sportiva , quando ancora non si erano rimarginate le ferite della Grande Guerra e molti avevano ripreso a partire per la “Merica” sperando di trovarvi fortuna. Eppure un gruppo di calvaresi che usavano ritrovarsi a sedere, nelle sere d’estate, sul muretto davanti alla “bottega” del calzolaio Vittorio Soracco per parlare del più e del meno, ebbe questa idea e in poco tempo riuscì a concretarla.  Animatore e trascinatore fu Felice Torre, che può essere considerato il Fondatore della Calvarese.  Emigrato anche lui in America appena un anno dopo, non si dimenticò mai della sua creatura e nel dopoguerra , quando tornava al paese, non mancava di promuovere gare di bocce, che si disputavano sul sagrato della Cappella perché il campo da lui voluto non c’era più e la Società doveva ancora nascere. La data di fondazione dell’Unione Sportiva Calvarese è il 12 agosto del 1923 e i tempi “eroici” della Società durarono fino al 1940. Poi , il 10 giugno , scoppiò la Seconda Guerra Mondiale.

12 Agosto 1923

Questa foto è un esemplare unico e permette di rivivere il momento appena successivo all’inaugurazione della Società e del primo Campo Sportivo. 

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04 Novembre 1957 – viene inaugurato il Campo Sportivo di Calvari intitolato a Mons. Francesco Marchesani, vescovo diocesano. Il nastro viene tagliato dalla consorte dell’on Durand de la Penne, medaglia d’oro al valore militare. 

Sopra la formazione della Calvarese scesa in campo il giorno inaugurale.

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16 Novembre 1958 – viene ufficialmente ridata vita all’Unione Sportiva Calvarese. Don Lelio Podestà, assistente ecclesiastico del CSI di Chiavari, benedice la nuova bandiera. Madrina è Norma Torre, figlia di Felice, animatore e promotore della Società nel 1923. Sul campo si svolge un incontro tra le formazioni della Calvarese e dell’A.C. Bacezza. Nel discorso inaugurale il sindaco Filippo Zavatteri, che tanto si era dato da fare per ridare il campo a Calvari, auspica che questo diventi un luogo di incontro per gli sportivi della vallata.

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L’ AMPLIAMENTO DEL CAMPO SPORTIVO

Una vicenda lunga e sofferta, quella del campo sportivo. Il primo campo, piccolo e irregolare, era stato inaugurato nel 1923. Durante la guerra era diventato luogo di accatastamento di legno da tannino. Poi, assieme al locale cinema-teatro, era passato, per donazione fatta dal proprietario, alla parrocchia di Soglio.  

Nel 1957, per interessamento del sindaco Filippo Zavatteri, l’area viene presa in affitto e il Campo, rifatto, viene inaugurato. Ma il fervore e l’entusiasmo degli anni 70 e 80 fissa un nuovo obiettivo: l’acquisto dell’area e dell’annesso e ormai fatiscente locale. L’affare va a buon fine, la Calvarese interviene con buona parte dei soldi necessari e comincia a pensare all’ampliamento.

Per rendere regolamentare l’area del Campo la superficie non basta . Nuove trattative vengono intraprese con i confinanti, che alla fine si lasciano convincere. Ma le risorse per fare i lavori mancano.  Vengono presentate richieste di contributo a vari Enti pubblici. Iniziano i lavori. Ma una promessa di contributi, di entità rilevante, sembra non voglia essere mantenuta. A dare man forte alla Calvarese interviene anche la stampa. Volano, telefonicamente, parole di fuoco come non mai. I lavori sono in corso, non ci si può fermare e bisogna pagare ! 

Tutto alla fine, finisce bene. I lavori proseguono e nel settembre del 1982 il campo può dirsi ultimato.  Mancano gli spogliatoi, ma l’intervento di Drée Molinaro presso il sindaco di Buia, sua città natale, porta ad ottenere la donazione di uno dei prefabbricati utilizzati provvisoriamente come abitazione dopo il terremoto del 1976. La Calvarese, in occasione di quel disastroso evento, era intervenuto portando a Buia alcuni autocarri di materiali. Il dono viene ora contraccambiato. Da Buia vengono a Calvari anche gli operai montatori, capitanati da Beppino, il fratello di Brée. In una sola giornata il prefabbricato, con gli spazi interni opportunamente adattati, diventa la sede dei nuovi spogliatoi.

La cerimonia a conclusione dei lavori di “ampliamento e rinnovamento” del campo viene fatta il 18 novembre 1984, rinviando di un anno la celebrazione della ricorrenza del 60° della Calvarese.  Negli anni successivi il Comune interviene per realizzare i nuovi spogliatoi in muratura.   

La Calvarese, con un contributo regionale, rifà completamente la recinzione e innalza quattro torri – faro.  Può ritenersi soddisfatta, anche se un sogno è rimasto nel cassetto: orientare il campo da est a ovest …

In quegli anni l’Unione Sportiva Calvarese non era interessata a realizzare solo  impianti sportivi e manifestazioni, ma anche a “opere pubbliche”. 

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LA STELLA D’ARGENTO 

Nel 1984 il CONI assegna all’Unione Sportiva Calvarese la Stella d’Argento al Merito Sportivo. E’ un riconoscimento prestigioso, voluto dal Presidente Regionale del CONI Lorenzo Podestà, che aveva notato in quegli anni il costante entusiasmo e lavoro della Società.  

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Parti di testo tratti dal libro :

   
F R O N T E R E T R O

a cura di Renato Lagomarsino segretario USC per 26 anni.

Foto di Davide Torre.

Per realizzare questa “Storia della Società”, l ‘occasione è gradita per ringraziare Lagomarsino Renato e Torre Davide per la cortesia e disponibilità dimostrata .    

 

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